Articoli e News

mar142022

I costi pubblicitari sproporzionati non sono deducibili

La spesa di pubblicità di entità abnorme rispetto agli interessi ed alle dimensioni dell’impresa non è inerente e dunque non è deducibile. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione con la sentenza 2597/2022.

I costi pubblicitari sproporzionati non sono deducibili

mar092022

Contraddittorio procedimentale e garanzie del contribuente: la Corte di Cassazione torna sull'invalidità dell'avviso di accertamento emesso ante tempus

Con l'ordinanza 33285 la Corte di Cassazione ha ribadito importanti principi in tema di invalidità dell'avviso di accertamento emanato prima della scadenza del termine concesso al contribuente per la presentazione di osservazioni in seguito alla chiusura delle operazioni di controllo sostanziale e alla consegna del PVC ai sensi dell'art. 12 comma 7 l. 212/2000. L'atto impositivo sottoscritto dal funzionario dell'ufficio in data anteriore alla scadenza del termine di cui all'art. 12 comma 7 l. 212/2000, ancorché notificato successivamente alla sua scadenza, è illegittimo, poichè la norma...

Contraddittorio procedimentale e garanzie del contribuente: la Corte di Cassazione torna sull'invalidità dell'avviso di accertamento emesso ante tempus

mar082022

Diniego di autotutela impugnabile solo se sussistono ragioni di interesse generale

Con l’ordinanza n. 7318, depositata ieri 7 marzo, la Corte di Cassazione è tornata a ribadire il proprio orientamento in materia di impugnabilità del diniego di annullamento in autotutela. Secondo la Corte, il sindacato sull’atto di diniego dell’amministrazione di procedere ad annullamento di un provvedimento impositivo in autotutela può riguardare soltanto eventuali profili di illegittimità del rifiuto. Il contribuente, quindi, quando intende impugnare un diniego di annullamento in autotutela non può limitarsi ad eccepire vizi dell’atto (essendo ormai questa possibilità...

Diniego di autotutela impugnabile solo se sussistono ragioni di interesse generale

mar012022

Riparto dell'onere della prova nelle operazioni inesistenti (CTR Campania n. 22/2022)

Secondo la giurisprudenza constante, in caso di accertamento avente a oggetto operazioni inesistenti, è l'Amministrazione Finanziaria a dover provare che le operazioni commerciali oggetto delle fatture contestate non sono mai state poste in essere. Solo ove l’amministrazione provi sia che l’operazione non è mai stata posta in essere o è stata posta in essere da soggetti diversi da quelli indicati in fattura, sia la consapevolezza della frode in capo al cessionario, il contribuente è onerato di fornire la prova contraria. Con la recentissima sentenza n. 22 del 2022 la Commissione...

Riparto dell'onere della prova nelle operazioni inesistenti (CTR Campania n. 22/2022)

feb162022

Apertura di borse in sede di accesso: le conclusioni delle Sezioni Unite (Cass. civ., sez. unite, sent., 2 febbraio 2022, n. 3182)

È legittimo basare l’avviso di accertamento sui dati e documenti scovati nella valigetta dell’amministratore consegnata spontaneamente agli agenti durante un’ispezione, anche senza autorizzazione della Procura. Questo è quanto stabilito dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la recentissima sentenza 3182/2022. Nel caso di specie le Sezioni Unite sono state chiamate a pronunciarsi sulle seguenti questioni: 1) se, in caso di apertura della valigetta reperita in sede di accesso, la mancanza di autorizzazione di cui al d.P.R. n. 633/1972, art. 52, comma 3, possa essere...

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