Articoli e News

Diritto tributario e fiscale

ott142020

Voluntary disclosure e false dichiarazioni. Può configurarsi il delitto di autoriciclaggio? (Cass. Pen. n. 14101/2019)

Integra il reato di autoriciclaggio la condotta del contribuente che nella voluntary disclosure dichiara il falso, regolarizzando beni che in realtà non erano all’estero, ma già in suo possesso in Italia? Ai fini della soluzione della questione, è opportuno introdurre brevi nozioni sia sull'istituto della cd. volontari disclosure sia del reato di autoriciclaggio. LA VOLUNTARY DISCLOSURE La Collaborazione volontaria (cd. Voluntary Disclosure), introdotta con la L. n. 186/2014, è una procedura con cui il contribuente, autodenunciandosi, dichiara al fisco "attività finanziarie e...

Voluntary disclosure e false dichiarazioni. Può configurarsi il delitto di autoriciclaggio? (Cass. Pen. n. 14101/2019)

ott072020

L’imputato assolto in sede penale può essere comunque ritenuto responsabile fiscalmente nel caso in cui l’atto impositivo risulti fondato su validi indizi.

Nel contenzioso tributario, non può essere attribuita alcuna autorità di cosa giudicata alla sentenza penale irrevocabile emessa in materia di reati fiscali, anche se i fatti esaminati siano i medesimi, poiché nel processo tributario valgono i limiti in materia di prova stabiliti dal comma 4 dell’art. 7, D.Lgs. n. 546/1992, i quali consentono l’ingresso anche alle presunzioni semplici, le quali non sono idonee da sole a supportare una pronuncia penale di condanna. Di conseguenza, il contribuente assolto in sede penale per non aver commesso il fatto o perché il fatto non sussiste...

L’imputato assolto in sede penale può essere comunque ritenuto responsabile fiscalmente nel caso in cui l’atto impositivo risulti fondato su validi indizi.

ott012020

Verifiche fiscali: illegittima la deroga al contraddittorio (Cass. 20711/2020)

L’elevato ammontare della rettifica e il pericolo di perdita di gettito non rappresentano valide ragioni di urgenza per derogare i 60 giorni previsti per il contraddittorio necessario in conseguenza della verifica presso la sede. A tal fine, peraltro, rileva la data di sottoscrizione dell’atto e non la sua notifica. Secondo la Corte di Cassazione, le ragioni di urgenza possono riguardare elementi di fatto non soltanto cogenti ed insuperabili, ma anche estranei alla sfera di azione, organizzazione e responsabilità dell’amministrazione finanziaria. In tale contesto è necessario che...

Verifiche fiscali: illegittima la deroga al contraddittorio (Cass. 20711/2020)

set012020

Operazioni sovrafatturate: incompatibili rispetto alle operazioni soggettivamente inesistenti (Cass. 17002/2020)

La Cassazione, con l'ordinanza 17002/2020, torna sul tema delle fatture soggettivamente e oggettivamente inesistenti e ribadisce che la ripresa a tassazione in ipotesi di sovrafatturazione riguarda operazioni commerciali che non sono realmente avvenute, o meglio, che non sono avvenute per la parte maggiorata, alla quale corrisponde un’indebita detrazione IVA. Per questa ragione, tale fattispecie è diversa da una contestazione basata sull'inesistenza solo soggettiva delle operazioni.

Operazioni sovrafatturate: incompatibili rispetto alle operazioni soggettivamente inesistenti (Cass. 17002/2020)

set012020

Irritualità della notificazione della cartella di pagamento: niente nullità se lo scopo è raggiunto

La CTR Toscana ha ribadito che l'irritualità della notificazione a mezzo PEC della cartella di pagamento non ne comporta la nullità se la consegna in via telematica dell'atto ha prodotto il risultato della sua conoscenza e determinato così il raggiungimento dello scopo legale. (Sul punto: Cass. S.U. 28/09/2018, n. 23620; Cass. S.U. 18/04/2016, n. 7665).

Irritualità della notificazione della cartella di pagamento: niente nullità se lo scopo è raggiunto

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