Articoli e News

mar252022

Quanto dichiarato in sede di accertamento con adesione fa prova nel processo tributario anche in caso di mancato perfezionamento

Con ordinanza n. 6391 del 2022 la Cassazione ha chiarito che il verbale redatto nell'ambito del procedimento di accertamento per adesione e sottoscritto sia dall'Amministrazione finanziaria, sia da contribuente, costituisce un documento probatorio utilizzabile a fini probatori nel giudizio tributario anche in caso di mancato perfezionamento del procedimento, atteso che tale circostanza non fa venir meno la valenza dell'atto quale documento e la sua riconducibilità, in assenza di contestazioni sul punto, alla volontà delle parti che lo hanno sottoscritto, ferma restando la libertà del...

Quanto dichiarato in sede di accertamento con adesione fa prova nel processo tributario anche in caso di mancato perfezionamento

mar242022

La notifica di atti alla società presunta esterovestita

Per portare la società presunta esterovestita a conoscenza di atti ad essa destinati, l’Amministrazione deve dapprima condurre una verifica circa l’esistenza in Italia di una sede amministrativa e solo in caso di esito negativo la stessa notifica deve essere eseguita all’estero. Infatti la presunzione di esistenza della sede amministrativa in Italia determina l’inversione dell’onere probatorio in capo al soggetto presunto esterovestito, il quale deve dimostrare di non avere la residenza in Italia.

La notifica di atti alla società presunta esterovestita

mar242022

Niente utilizzo della media semplice, invece, di quella ponderata, quando tra i vari tipi di merce esiste una notevole differenza di valore.

Con ordinanza n. 9514/2022 pubblicata ieri, la sezione tributaria della Corte di Cassazione ha stabilito che nell'accertamento tributario fondato sulle percentuali di ricarico della merce venduta, il ricorso al criterio della media aritmetica semplice in luogo della media ponderata è consentito quando risulti omogeneità della merce, assumendo il criterio della media aritmetica semplice valenza indiziaria, al fine di ricostruire i margini di guadagno realizzato sulle vendite effettuate in evasione di imposta, spettando al contribuente di provare che l'attività sottoposta ad accertamento ha...

Niente utilizzo della media semplice, invece, di quella ponderata, quando tra i vari tipi di merce esiste una notevole differenza di valore.

mar212022

Diniego di autotutela impugnabile solo se sussistono ragioni di interesse generale

Con l’ordinanza n. 7318/2022 la Corte di Cassazione è tornata a ribadire il proprio orientamento in materia di impugnabilità del diniego opposto dall’Amministrazione finanziaria a fronte di un’istanza di annullamento in autotutela. Nel processo tributario, il sindacato sull'atto di diniego dell'Amministrazione di procedere ad annullamento del provvedimento impositivo in sede di autotutela può riguardare soltanto eventuali profili di illegittimità del rifiuto, in relazione a ragioni di rilevante interesse generale che giustificano l'esercizio di tale potere, che, come affermato...

Diniego di autotutela impugnabile solo se sussistono ragioni di interesse generale

mar172022

È il puro artificio la prova dell'esterovestizione

La localizzazione della sede di una società in un Paese con un minor carico fiscale non costituisce di per sé un’operazione elusiva, tanto meno se la tesi è fondata solo sullo svolgimento in Italia dei servizi amministrativi. L’esterovestizione, infatti, sussiste se all’estero c’è una creazione di puro artificio priva di sostanza economica. Ad affermarlo è la Cassazione con l’ordinanza 8297/2022 .

È il puro artificio la prova dell'esterovestizione

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