31 marzo 2025

Diritto penale

Sottrazione di minore: la Cassazione conferma la rilevanza penale delle condotte ostruzionistiche

Con la recente sentenza n. 390/2025, la Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione ha ribadito importanti principi in materia di sottrazione di minori.
La Suprema Corte ha confermato infatti che integra il reato ex art. 574 c.p. non solo l'allontanamento fisico del minore, ma anche la condotta del genitore che, attraverso comportamenti ostruzionistici, impedisca all'altro genitore l'esercizio delle prerogative genitoriali.
Nel caso esaminato, la Corte ha ritenuto penalmente rilevante la condotta della madre che, oltre a trasferire unilateralmente il figlio in altra città, aveva sistematicamente ostacolato i rapporti padre-figlio attraverso limitazioni agli incontri e modifiche non concordate della residenza e della scuola del minore.
È stato precisato che la mera conoscenza del luogo dove si trova il minore non esclude il reato, essendo determinante il pregiudizio arrecato al rapporto di effettiva cura del figlio da parte del genitore co-affidatario.
La pronuncia si inserisce nel solco della consolidata giurisprudenza che tutela il diritto del minore a mantenere rapporti equilibrati e continuativi con entrambi i genitori, anche nelle situazioni di elevata conflittualità familiare.

In allegato la commentata sentenza

Sottrazione di minore: la Cassazione conferma la rilevanza penale delle condotte ostruzionistiche

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