Articoli e News

giu302020

Fisco: obbligo di contraddittorio preventivo dal primo luglio

A partire dal 1° luglio 2020, prima di emettere un avviso di accertamento, se la fattispecie accertativa rientra nelle ipotesi in cui è applicabile l’articolo 5-ter del dlgs 218/1997, gli uffici devono aver assicurato al contribuente la possibilità di confrontarsi in contraddittorio tramite l’invio a comparire. Con Circolare n 17/E, l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito al funzionamento del contraddittorio preventivo e il suo ambito di applicazione. AMBITO DI APPLICAZIONE E CASI DI ESCLUSIONE L’obbligo di invito al contraddittorio riguarda accertamenti in...

Fisco: obbligo di contraddittorio preventivo dal primo luglio

giu192020

Recidiva solo se i precedenti sono definitivi

L’art. l’articolo 7 del Dlgs 472/97 rubricato “Criteri di determinazione della sanzione” prevede – al terzo comma – che “la sanzione puo' essere aumentata fino alla metà nei confronti di chi, nei tre anni precedenti, sia incorso in altra violazione della stessa indole non definita ai sensi dell'articolo 13, dell'articolo 16 o in dipendenza di accertamento con adesione. Sono considerate della stessa indole le violazioni delle stesse disposizioni e quelle di disposizioni diverse che, per la natura dei fatti che le costituiscono e dei motivi che le determinano o per le modalità...
giu192020

Estinzione del reato tributario: non è necessario il pagamento integrale del debito fiscale

In tema di sospensione del processo con messa alla prova per delitti tributari, l'ammissione dell'imputato all'istituto non è subordinata all'integrale pagamento del debito fiscale poiché l'art. 168-bis, comma 2, c.p. prevede il risarcimento del danno solo «ove possibile». Secondo la Corte, infatti, "i l'art. 168-bis c.p., comma 2, prevede che la messa alla prova comporti, ove possibile, il risarcimento del danno, in tal modo escludendo - come rilevato dallo stesso Procuratore generale - che ex se vi sia necessaria subordinazione della messa alla prova all'integrale risarcimento del...

Estinzione del reato tributario: non è necessario il pagamento integrale del debito fiscale

giu192020

Sentenza favorevole al contribuente: la compensazione delle spese di lite legittima solo se motivata (Cass. 7489/2020)

La pronuncia che, nonostante la soccombenza totale di una parte, sancisca la compensazione delle spese di giudizio deve essere annullata se la motivazione è incomprensibile. (Cass. n. 7489/2020, allegata) La parte che risulti soccombente nel merito deve essere condannata a rimborsare le spese del giudizio liquidate con la sentenza, salvo compensazione delle medesime che può essere disposta solo qualora siano presenti le condizioni alternative della soccombenza reciproca (cfr, tra le altre, Cass. Civ. n. 901/2012) o della sussistenza, nel caso concreto, di gravi ed eccezionali ragioni,...
giu182020

OMESSO VERSAMENTO IVA: LA COMPENSAZIONE LEGALE NON RIENTRA NELLA CAUSA DI NON PUNIBILITÀ EX ART 13 D.LGS. 24/2000 POICHÉ NON È CONSIDERATA PAGAMENTO.

In caso di omesso versamento IVA (art 10 ter d.lgs 74/2000), il legislatore col decreto legislativo n.158/2015 ha introdotto una causa di non punibilità che si realizza qualora il contribuente provveda a estinguere il debito nei confronti dell’erario, pagandolo interamente comprese sanzioni amministrative ed interessi, purché ciò si verifichi prima della dichiarazione di apertura del dibattimento. Il testo della disposizione all’art 13 d.lgs 74/2000 prevede espressamente che le modalità di pagamento si riferiscono anche alle procedure conciliative, all’adesione dell’accertamento...

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